Parrocchia dei Santi Martino e Maria Maddalena

Set14

Cinque giorni «fuori parrocchia»

Come da calendario, ho trascorso cinque giorni «fuori parrocchia» per tornare a casa mia. Certo non è più come quando c’erano i Genitori ad aspettarmi... Bisogna farsi coraggio anche a tornare a casa e riaprire; e poi nuovamente chiudere.

Visitare la zia, che è alla casa di riposo, è il primo dovere e poi altri parenti, ma che hanno la loro famiglia e il loro lavoro.

Si tratta anche di difendere dall’usura del tempo - o meglio, dall’abbandono - la casa e i prati più vicini; prati che minacciano diventare come la vigna di Renzo dei Promessi Sposi, selvatici e pieni di ortiche.

A volte ho la fortuna di essere accompagnato, come in questa opportunità: in un viaggio lungo quasi otto ore, mai mancano le sorprese  e neppure i rischi e occorre essere responsabili, nei propri confronti e degli altri. Uno staccare la spina? Sì e no.

Nel tornare, siamo passati per Bressanone, che ho conosciuto e visitato anni addietro, più di una volta: la piazza, la cattedrale, il porticato e il museo, questo con lo speciale natalizio, a piano terra, ma molto importante anche la parte storico artistica del piano superiore.
Qui mi si è rinforzata l’idea del museo a Isola: è lecito  confrontare i piccoli coi grandi…

Passando per la chiesa parrocchiale, come sempre faccio visitando altre parrocchie, ho raccolto il foglietto settimanale, dove, tra l’altro, leggo del catechismo, delle raccomandazioni ai genitori a non iscrivere i loro figli ad altre attività, nei tempi della catechesi: dappertutto i medesimi problemi?

Buona settimana a tutti.