Dopo San Martino, la comunità si è ridotta a 28 abitanti, avendone perso quest’anno ben quattro. Qualche volta, la domenica, col bel tempo, qualcuno ritorna, ma per poche ore, magari solo a messa, poi torna in pianura.
Assuefatti, si potrebbe dire perfino addestrati, dei residenti nessuno vive “in folle”, perché ogni stagione ha il suo da fare; si vive in attesa e in preparazione dell’inverno, della neve e sopratutto del Natale.
Come scritto nell’informativo precedente, ci eravamo proposti per il periodo invernale addirittura tre tavole rotonde, per partecipare a modo nostro alle attività organizzate dall’Ufficio Turistico:
- 28 dicembre: 700 anni di libertà di religione
- 25 gennaio: è il Cristianesimo un’utopia?
- 01 marzo: Pentirsi, il caso Priebke e il nostro.
Abbiamo quasi superato la sindrome del “essere troppo pochi per…” , ripeto “quasi”, perché ancora ci è difficile vivere in proporzione a quelli che siamo, perché la mentalità dominante stabilisce che efficienza, efficacia, funzionalità, utilità, valore, effetto, prodotto… nel numero, quantità dei destinatari, clienti: il macro rifiuta il micro; le masse il singolo; diciamolo, anche in democrazia, le maggioranze vincono e perdono i pochi.
Così, trattando di andare contro corrente, ci siamo decisi a quelle tre tavole rotonde, sperando più nella partecipazione e bene nostro che nella partecipazione e bene di altri.
Com’è andata?
Essendo un prodotto interno lordo, bene! anche perché come si dice “sotto la neve, pane” che si porterà in tavola, all’occorrenza. Proprio così, la neve, la molta neve ci ha condizionato anche in queste riflessioni in ridotta, ma il lavoro di preparazione c’è stato e pensiamo proporlo in stagione migliore.
Mentre aspettiamo l’effettiva azione del sole di Maggio, stiamo aspettando anche la Pasqua stiamo provvedendo ai lavori di risanamento esterno ed interno della chiesa e nuovo riscaldamento. I progetti ci sono, i mezzi, grazie a Dio, anche: ora occorre ristabilire e organizzare l’unione delle forze e affrontare tutto con sapienza e pazienza, di questa ne avremo un bisogno particolare perché tutto sarà sconvolto, fuori e dentro chiesa con limiti a non finire nelle aree di accesso.
Alle ditte chiederemo di fare bene e in fretta. Qui lancio l’invito alla collaborazione volontaria per preparare gli ambienti e facilitare il lavoro delle Ditte. Avviseremo opportunamente.
Grazie!