Per il singolar destino di essere parrocchia di confine, da anni ci chiediamo come vivere la nostra identità, con un’azione specifica e concreta.
Ecco un’iniziativa:
proporre alle Autorità Italo/Svizzere di mantenere il Passo aperto o per lo meno ridurne i mesi di chiusura.
Non siamo ingenui, ma consapevoli che i valori della fraternità e il progresso dei popoli - che il passo chiuso di fatto interrompe – sono valori reali, determinanti, decisivi, qui e ovunque.
Le strade hanno cambiato il mondo.
Nel proporre l’iniziativa, lo facciamo naturalmente con mentalità di Chiesa, senza entrare in polemiche, ma in preghiera, cercando di coinvolgere tutti, il più possibile.